lunedì 21 ottobre 2013

Scoperto esopianeta con la relatività di Einstein

Gli astronomi continuano ad individuare nuovi esopianeti nella cosiddetta zona abitabile, zona in cui potrebbe esserci acqua liquida sulla superficie del pianeta.
La particolarità di questa scoperta è il fatto di aver utilizzato una tecnica rara sui principi del microlensing gravitazionale (basato sulle famose equazione della relatività di Einstein) e sulla luce che viene piegata nella sua traiettoria dalla gravità.
Per notare un effetto di distorsione piccolo come quello generato da un pianeta era necessario utilizzare un telescopio molto potente, come il Keck Observatory situato alle Hawaii con i suoi specchi di oltre 10 m di diametro.

Immagine, ottenuta dal KeckObservatory, della stella
MOA-2011-BLG-293. Credit: Keck/arxiv.org/abs/1310.3706
L'esopianeta scoperto presenta una massa circa 5 volte superiore a quella di Giove ed è molto alta la possibilità che potrebbe ospitare dei satelliti abitabili.
Orbita attorno ad una stella, MOA-2011-BLG-293, molto interna alla zona centrale della nostra galassia dove ci sono moltissime stelle in cui la possibilità di trovare dei pianeti non è elevata.
Ciò che si spera per il futuro è di continuare ad utilizzare la stessa tecnica per individuare magari un giorno dei pianeti terrestri.
fonte: www.link2universe.net


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