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sabato 2 gennaio 2016

Curiosity: antica statua sumera ritrovata su Marte

Da quando è iniziata la missione Curiosity, stiamo ricevendo dal rover una serie di immagini mozzafiato su Marte e sui paesaggi marziani.
A volte, però, è capitato che, analizzando il materiale fotografico, siano stati trovati degli elementi la cui presenza sul pianeta rosso è inspiegabile.
L'ultimo oggetto ritrovato riguarda una statua (nell'immagine è possibile distinguere il volto, gli occhi, il naso, la bocca e la barba) molto simile a quelle realizzate nell'antichità dai sumeri, proprio quella popolazione che, secondo gli ufologi, ha avuto in passato contatti con la civiltà aliena degli Anunnaki, proveniente dal pianeta Nibiru.

fonte: segnidalcielo
Gli esperti di ufo e di archeologia misteriosa sostengono che gli Anunnaki in passato colonizzarono, non solo la Terra, ma anche Marte per renderla sia una base per loro che punto di collegamento per il nostro pianeta.
E ciò spiega la presenza di questi antichi manufatti appena ritrovati da Curiosity sul pianeta rosso; la Nasa, però, continua ad evitare questo argomento, forse perchè in realtà è a conoscenza della verità sul passato di Marte e cerca sempre di far credere all'umanità di non avere prove sull'esistenza di civiltà extraterrestri.
fonte: www.segnidalcielo.it

lunedì 7 dicembre 2015

Lanciato con successo Cygnus verso la ISS

Ieri 6 dicembre alle ore 22.44 italiane è avvenuto da Cape Canaveral il lancio del cargo Cygnus che, dopo 3 giorni di viaggio, arriverà il 9 dicembre alla Stazione Spaziale Internazionale per consegnare ben 3,5 tonnellate di materiali, rifornimenti e regali di Natale per gli astronauti dell'ISS.
C'era molta tensione per il lancio in quanto la partenza del cargo è stata rinviata per tre giorni a causa del forte vento, ma per fortuna tutto è andato per il meglio.
Lunga 6.4 metri e con un diametro di 3 metri, Cygnus è in parole semplici una capsula senza pilota che sarà gestita dai centri di controllo presenti sulla Terra quando il cargo si avvicinerà alla Stazione Spaziale Internazionale.
Ma non è tutto perchè per la prima volta un cargo sta trasportando, oltre ai rifornimenti, un altro strumento importante per gli astronauti: una stampante 3D, costruita in Italia, che sarà utilizzata nello spazio per produrre attrezzature per l'ISS.
La missione di Cygnus durerà solamente tre settimane e subito dopo verrà sganciato dalla stazione per dirigersi verso la Terra dove si disintegrerà man mano che attraverserà l'atmosfera terrestre.
fonte: www.ilmessaggero.it

mercoledì 30 settembre 2015

Sopravvissuto-The Martian: arriva al cinema il marziano Matt Damon

Dopo aver scoperto acqua salata su Marte, anche il cinema da giovedì 1 ottobre porterà la gente a conoscere meglio il pianeta rosso che molto probabilmente, in un futuro non molto lontano, sarà una seconda casa per l'umanità.
Il film in questione è Sopravvissuto-The Martian, diretto dal famoso regista Ridley Scott (Il Gladiatore, Prometheus, American Gangster) e con un cast di alto livello, ovvero Matt Damon, Jessica Chastain, Kristen Wiig e Michael Peña.


TRAMA
Durante una missione su Marte, l'astronauta Mark Watney viene considerato morto dopo una forte tempesta e per questo abbandonato dal suo equipaggio.
Ma Watney è sopravvissuto e ora si ritrova solo sul pianeta ostile.
Con scarse provviste, Watney deve attingere al suo ingegno, alla sua arguzia e al suo spirito di sopravvivenza per trovare un modo per segnalare alla Terra che è vivo.
A milioni di chilometri di distanza, la NASA e un team di scienziati internazionali lavorano instancabilmente per cercare di portare "il marziano" a casa, mentre i suoi compagni cercano di tracciare un'audace, se non impossibile, missione di salvataggio.
fonte trama: www.comingsoon.it

martedì 29 settembre 2015

Trovata acqua salata su Marte e Google ci regala un doodle

Ieri 28 settembre è stata una giornata importante per il futuro dell'esplorazione spaziale: la Nasa ha dichiarato, durante una conferenza stampa, di aver trovato tracce di acqua liquida e salata sul pianeta rosso, Marte.
L'evento è stato trasmesso in diretta su Nasa Television e le dichiarazioni fatte dall'agenzia spaziale americano fanno riflettere molto su ciò che ci aspetterà nei prossimi anni e su quali saranno i veri obiettivi per il pianeta rosso, soprattutto ora che ufficialmente sono stati trovati ruscelli di acqua salata, presenti solo nei periodi meno freddi.
La scoperta è stata fatta dal satellite Mars Reconnaissance Orbiter che, utilizzando la spettroscopia, ha analizzato le tracce lasciate dai perclorati, ovvero sali idrati che si manifestano solo in presenza di acqua.


Per festeggiare questa sensazionale scoperta oggi Google ha realizzato un doodle per Marte in cui è presente il pianeta rosso mentre beve acqua da un bicchiere.
fonte: www.lastampa.it

venerdì 24 luglio 2015

Missione Kepler individua il gemello della Terra, Kepler 452b

Ieri 23 luglio la Nasa ha comunicato una scoperta interessante da parte della missione Kepler: il telescopio spaziale ha individuato un gemello della Terra chiamato Kepler 452b.
Questo pianeta presenta molte caratteristiche simili a quelle terrestri: per esempio gli anni su Kepler 452b hanno la stessa lunghezza di quelli terrestri, è situato nella zona abitabile della sua stella e quindi potrebbe aver ospitato in passato vita sulla sua superficie.
Inoltre ha una età di 6 miliardi di anni, riceve il 10% in più di energia dalla sua stella rispetto alla Terra e, per quanto riguarda le dimensioni, è una volta e mezzo il nostro pianeta.


A commentare la scoperta è intervenuto anche il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston:
"In realtà nell'universo ci sono migliaia di pianeti gemelli al nostro e Kepler è riuscito ad individuarne almeno uno che fosse molto simile alla Terra.
Secondo me nel cosmo non ci sia nulla che sia accaduto una volta sola e quindi penso che in un'altra parte dell'universo si sia sviluppata una forma di vita con proprietà chimiche simili alle nostre".
Informazioni più dettagliate su questo gemello le avremo dal prossimo telescopio spaziale che verrà lanciato nel 2017 per sostituire Kepler, soprattutto dopo i numerosi problemi tecnici avvenuti nel 2013.
fonte: www.ansa.it

lunedì 20 luglio 2015

Cristoforetti ritorna in Italia per incontrare Sergio Mattarella

Dopo aver trascorso 199 giorni nello spazio, lo scorso 11 giugno l'astronauta Samantha Cristoforetti è ritornata sulla Terra e trasportata subito a Houston per iniziare un periodo di recupero.
Oggi 20 luglio, però, Samantha è tornata in Italia per incontrare e pranzare sia con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che con il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi.
E' stata una sorpresa per lei quando ha ricevuto da Mattarella una onorificenza per la sua missione spaziale che l'ha portata ad essere ammirata da numerosi italiani.
Ecco le sue dichiarazioni subito dopo l'incontro:
"Allo spazio mi sono adattata bene e rapidamente, riadattarsi alla Terra e' più difficile, anche come sensazioni fisiche. Richiede tempo e sforzi.
Quella di oggi e' stata la mia prima occasione di tornare in Italia ed e' stato un grande onore incontrare il Presidente della Repubblica e, tramite lui, sentire l'affetto e il calore degli italiani.
Speriamo di potere continuare a dare il mio contributo con l'esperienza vissuta e conservo la speranza di potere tornare nello spazio".
fonte: www.corrierequotidiano.it

giovedì 16 luglio 2015

New Horizons: la prima immagine di Plutone

In questi giorni non si fa altro che parlare della missione spaziale New Horizons e dei grandi risultati che ha raggiunto in questi 9 anni di viaggio.
Dopo aver effettuato il 14 luglio un incontro ravvicinato su Plutone, la sonda ha inviato agli scienziati anche delle immagini riguardanti il pianeta nano.
Infatti oggi 16 luglio sul web sta girando la prima foto di Plutone scattata un paio di giorni fa dalla sonda spaziale della Nasa.

Credit: NASA/JHU APL/SwRI
In essa è raffigurata la regione equatoriale del pianeta in cui si può notare una catena montuosa che raggiunge i 3500 metri di altezza.
La formazione di queste montagne è avvenuta solo 100 milioni di anni fa e secondo gli scienziati potrebbe essere ancora oggi geologicamente attiva.
In attesa di nuovi aggiornamenti, il team della missione ha iniziato a focalizzare la propria attenzione su questa regione che copre solo l'1% della superficie totale di Plutone.
fonte: www.link2universe.net

martedì 14 luglio 2015

Doodle per la missione spaziale New Horizons

Oggi 14 luglio 2015 è un giorno importante per la Nasa: proprio in questo momento la sonda spaziale New Horizons sta effettuando un passaggio ravvicinato al pianeta nano Plutone ad una distanza di 12.500 km.
Si tratta della prima missione spaziale sviluppata per studiare, nei minimi dettagli, l'ex nono pianeta del Sistema Solare; infatti dalle prime immagini ottenute si è intuito che è più grande e meno denso rispetto alle previsioni, ma maggiore attenzione cadrà sulle macchie scure presenti in superficie scoperte ad inizio luglio.


Per festeggiare questo giorno storico Google ha dedicato anche un doodle a questa missione in cui è raffigurato Plutone e la sonda New Horizons mentre effettua un fly-by.

martedì 26 maggio 2015

Doodle per Sally Ride, la prima astronauta statunitense

Oggi Google celebra una delle donne più importanti nella storia spaziale: lei è Sally Ride ed è stata la prima donna astronauta statunitense a raggiungere lo spazio.

Il doodle per Sally Ride
Il suo primo viaggio spaziale fu il 18 giugno 1983 a bordo della STS-7 per ritornare sulla Terra all'incirca una settimana dopo. A questa prima esperienza spaziale ne seguì un'altra nel 1984 per un totale di 343 ore trascorse nello spazio in totale assenza di gravità.
Sally è scomparsa prematuramente nel 2012, all'età di 61 anni, a causa di un tumore al pancreas e solo dopo la sua morte si è venuti a conoscenza della sua bisessualità e della sua relazione durata 27 anni con una sua collega.
Ha dell'incredibile la sua storia: Sally Ride fu una delle 8900 persone che rispose ad un annuncio su un giornale che ricercava candidati per un programma spaziale ed entrò a far parte della Nasa nel 1978.
Una storia che ci dà speranza e che ci fa capire che bisogna sempre provare tutte le strade, senza mai arrendersi.

Doodle per Sally Ride
Il doodle è dedicato a lei e alle sue imprese; infatti, ci sono diverse schizzi: in uno la si vede mentre muove il braccio robotico dello Space Shuttle, in un altro la si vede ad una convention e ancora alle prese con bambine ai quali mostra le meraviglie del mondo.
Oggi avrebbe compiuto 65 anni, ma nonostante non sia più con noi le sue imprese restano e resteranno nella storia.

mercoledì 15 aprile 2015

Wise, team di ricercatori afferma: "Non esistono civiltà extraterrestri avanzate"

Circa una settimana fa la Nasa ha affermato che tra diversi decenni troveremo prove di vita extraterrestre, ma ciò che afferma ultimamente un team di ricercatori della Penn University è esattamente l'opposto.
Questo team, utilizzando il telescopio all'infrarosso Wise, ha dato inizio ad una ricerca per trovare segni di civiltà extraterrestri avanzate in 100.000 galassie.
Purtroppo alla fine non è stato trovato nulla e un membro del team, Jason Wright, ha dichiarato:
"Questa ricerca è nata perchè abbiamo pensato che, se una civiltà molto avanzata avesse colonizzato un'intera galassia (scenario realizzabile in pochi milioni di anni), l'energia prodotta dalle tecnologie utilizzate sarebbe rilevabile nel medio infrarosso, ovvero quella lunghezza di'onda che Wise rileva.
Pensando in questo modo abbiamo iniziato ad analizzare 100 milioni di galassie rilevate da Wise fino ad arrivare a 100.000 candidati, tra cui 50 presentavano una forte emissione nel medio infrarosso.
Analizzando meglio questi candidati, siamo arrivati ad una conclusione: le emissioni provenivano da fenomeni naturali.
Quindi, basandoci su questi dati, siamo arrivati a due conclusioni: la prima è che le civiltà avanzate non esistono nell'Universo mentre la seconda è che, se esistono, non sono abbastanza avanzate da emettere enormi quantità di energia".
fonte: www.focus.it

giovedì 9 aprile 2015

Secondo la Nasa non siamo soli nell'Universo, entro 10 anni prove su vita extraterrestre

Da tanto tempo l'uomo cerca una risposta ad una domanda che potrebbe cambiare tutto: "Siamo soli nell'Universo"?
E' ciò che si è chiesta la Nasa durante un convegno svoltosi lo scorso 7 aprile: all'incontro hanno partecipato numerosi scienziati che hanno rilasciato importanti dichiarazioni sul futuro dell'umanità e sulla possibile scoperta di forme di vita extraterrestre.
Ecco alcune dichiarazioni dei dipendenti della Nasa.
Il ricercatore capo dell'agenzia spaziale, Ellen Stofan, ha dichiarato: "Per trovare prove definitive sulla vita extraterrestre dovremmo aspettare altri 10 anni e per incontrarla, invece, bisogna attendere 30 anni".
L'astrobiologo Chris McKay: "Dobbiamo cercare, non in superficie, ma al di sotto di essa perchè è più facile che le prove si trovino proprio lì.
La luna di Saturno, Encelado, è un ottimo candidato e, dopo aver scoperto in esso un oceano al di sotto di uno strato di ghiaccio, gli scienziati hanno spostato la loro attenzione sui geyser di polveri di ghiaccio di questo satellite dove potrebbero nascondersi tracce di vita extraterrestre.
Ciò che mi chiedo sempre è se esiste una seconda generazione di vita su altri pianeti e se si differenzia fortemente da quella che noi conosciamo. 
Più le nostre ricerche si allontanano, superando i confini del Sistema Solare, più aumenterà la probabilità di trovare nuove forme di vita".
fonte: www.focus.it

martedì 10 marzo 2015

L'eclissi solare del 20 marzo: info e orari di visibilità dall'Italia

Venerdì 20 marzo sarà un giorno particolare perchè si verificherà un'eclissi solare, ovvero quel fenomeno ottico di oscuramento di tutto o di una parte del disco solare da parte della Luna, visto dalla Terra.
Il fenomeno sarà totale, però, solo in alcune parti del pianeta, come le isole Fær Øer, mentre parziale in Europa, Africa Settentrionale ed Asia Settentrionale.
Per questo evento la Nasa ha rilasciato una mappa interattiva in cui è possibile capire a che ora sarà visibile l'eclissi nella propria località, andando aggiungere però un'ora per il nostro paese (Italia), in quanto gli orari sono in UTC e non in UTC+1.


Nella mappa, precisamente sull'Oceano Atlantico, ci sono delle linee colorate: l'area compresa tra le due linee blu è quella in cui l'eclissi sarà totale, mentre sulla linea rossa il fenomeno sarà visibile più a lungo.
In Italia l'evento si verificherà tra le 9.30 e le 11.30 con un picco massimo alle 10.30.
Non vi resta quindi che segnare l'evento astronomico sull'agenda, visto che la prossima eclissi solare visibile dall'Italia avverrà nel 2026.
fonte: it.wikipedia.org & www.focus.it

sabato 7 marzo 2015

Cerere: la sonda Dawn entra nell'orbita del pianeta nano

Ieri 6 marzo 2015 alle ore 13.39 la sonda della Nasa, Dawn, è riuscita ad entrare senza problemi nell'orbita del pianeta nano Cerere, situato nella fascia degli asteroidi tra Marte e Giove.
Il viaggio di Dawn è durato circa 8 anni e nel prossimo anno la sonda cercherà di raccogliere più informazioni possibili su questo piccolo pianeta, arrivando ad una distanza di poche centinaia di km.
Qual è l'obiettivo della missione?
Carol Raymond del JPL ha affermato che Cerere ha subito una interruzione nella sua formazione di pianeta, come Terra e Marte, e ciò vuol dire che la sua osservazione ci permetterà di comprendere meglio l'evoluzione del Sistema Solare.
Per ora ciò che si sa riguardo questo pianeta nano sono solo delle ipotesi, per esempio, per quanto riguarda la struttura, Cerere potrebbe avere un nucleo roccioso ricoperto da un oceano di acqua e infine da uno strato roccioso e ghiaccio.
Nonostante tutto nel prossimo mese otterremo informazioni più affidabili e si spera che venga risolto il mistero dei due punti bianchi apparsi di recente su Cerere.
fonte: www.focus.it

giovedì 8 gennaio 2015

Nasa: i manifesti turistici sui pianeti extrasolari

La Missione Kepler è una delle missioni spaziali più importanti degli ultimi anni che sta fornendo agli scienziati dati fondamentali riguardo la scoperta di pianeti extrasolari che possono ospitare vita.
Per ricordare alcuni dei pianeti abitabili scoperti negli ultimi anni, l'agenzia spaziale Nasa ha deciso di realizzare dei manifesti turistici in stile anni '30-'40; ecco un primo esempio:

Credit: NASA/JPL-Caltech
Qui è rappresentata una autostrada che giunge ad un esopianeta abitabile per far riferimento al turismo spaziale, un settore che nei prossimi anni subirà ulteriori sviluppi per diventare realtà.

Credit: NASA/JPL-Caltech
Questo, invece, è un manifesto per il pianeta extrasolare Kepler-186f dove l'erba dall'altra parte è sempre più rossa.
Questo esopianeta è grande quanto la Terra ed è situato nella zona abitabile (zona dove è possibile trovare sui pianeti acqua allo stato liquido) attorno alla sua stella, la quale è molto più rossa del Sole.
Secondo le previsioni, gli scienziati sostengono che, in caso di presenza di vegetazione su Kepler-186f, le piante sarebbero di colore rosso, in quanto influenzate dalla lunghezza d’onda principale della luce emessa dalla stella.

Credit: NASA/JPL-Caltech
Qui è rappresentato l'esopianeta HD40307g che ha un volume doppio rispetto a quello terrestre ed una massa otto volte più grande di quella della Terra con una gravità molto più alta.
Gli scienziati non sanno ancora per certo se questo pianeta ha una superficie rocciosa o è presente al di sotto di uno strato ghiacciato di gas.

Credit: NASA/JPL-Caltech
Infine troviamo Kepler-16b dove la nostra ombra sarà sempre doppia, visto che il pianeta orbita attorno ad una stella doppia.
Anche in questo caso non si sa molto riguardo le caratteristiche della sua superficie, se è rocciosa oppure no, e gli scienziati lo hanno catalogato come gigante gassoso con una temperatura di -80°C.
fonte: www.corriere.it

martedì 16 dicembre 2014

Hubble: 100 nebulose planetarie riunite in una sola immagine

L'Hubble Space Telescope è stato uno dei pochi telescopi che ha fotografato numerose nebulose planetarie nello spazio, fornendo agli scienziati, non solo immagini spettacolari, ma anche dati e informazioni su questi misteriosi oggetti cosmici.
Con il termine nebulosa planetaria si indica una nebulosa a emissione che si origina quando viene espulso il gas ionizzato degli strati più esterni di una gigante rossa.
Questo termine, adottato per la prima volta nel 1780 dall'astronomo William Herschel, non è molto appropriato perchè non ha nulla a che fare con i pianeti e, nonostante questo, gli scienziati continuano ad utilizzarlo, senza aver mai pensato ad una modifica successiva.
Negli ultimi mesi Judy Schmidt, astrofotografa che si occupa del montaggio delle foto dell'Hubble, ha lavorato ad un progetto interessante ed il risultato è stato sorprendente: in una sola immagine ha riunito 100 nebulose planetarie che si trovano nella nostra galassia, la Via Lattea.

Credit: NASA/ESA/Judy Schmidt
Osservando l'immagine si possono notare numerose nebulose famose, come Nebulosa Elica, Nebulosa Clessidra, Nebulosa Eschimese, NGC 5189, Nebulosa Farfalla e M57.
fonte: it.wikipedia.org & www.link2universe.net

lunedì 17 novembre 2014

Cassini ottiene nuove immagini spettacolari su Saturno e le sue lune

Credit:NASA/JPL/Cassini/Ian Regan
La missione Cassini continua a fornire agli scienziati numerosi dati e immagini di Saturno e dei suoi satelliti.
Questa sonda spaziale è stata la prima ad entrare nell'orbita di Saturno (il sesto pianeta del Sistema Solare in ordine di distanza dal Sole), avvenuta ben 10 anni fa, precisamente l'1 luglio 2004.
E da allora la sonda non si è più fermata: ha studiato in dettaglio l'atmosfera e gli anelli di Saturno e ha raccolto numerosi dati sui vari satelliti del pianeta che attualmente sono 62.
Ecco le ultime immagini ottenute e inviate agli scienziati:

Sopra Saturno è presente il satellite Dione.
Credit: NASA/JPL-Caltech/SSI./Jason Major
In primo piano Dione mentre sullo sfondo Titano.
Credit: NASA/JPL/Gordan Ugarkovic
Questo è il satellite Epimeteo. Credit: NASA/JPL
Altre due lune di Saturno: a sinistra Pandora e al
suo fianco Atlas. Credit: NASA/JPL/Cassini
Il piccolo corpo in basso è Epimeteo e al di sopra
la luna Rea. Credit: NASA/JPL/Gordan Ugarkovic
Qui ci sono tre satelliti: in alto a sinistra Iperione, al centro
Teti e in basso a sinistra Prometeo. Credit: NASA/JPL/
Caltech

Nei prossimi anni Cassini si avvicinerà maggiormente agli anelli di Saturno, oltre a viaggiare tra le orbite di Titano ed Encelado.
fonte: www.link2universe.net & it.wikipedia.org

mercoledì 12 novembre 2014

New Horizons: immagine del satellite di Plutone, Idra

L'anno 2015 sarà l'anno della missione spaziale New Horizons che, dopo 9 anni di viaggio, raggiungerà il pianeta nano Plutone per studiare la sua morfologia e geologia, oltre ad analizzare i suoi satelliti, Caronte, Stige, Notte, Cerbero e Idra.
Periodicamente gli strumenti della sonda vengono riaccesi per verificare il loro funzionamento e, durante questo test effettuato lo scorso luglio, gli astronomi sono riusciti a fotografare il satellite Idra, scoperto nel 2005 dopo l'analisi di fotografie scattate dall'Hubble Space Telescope.
Queste immagini sono state ottenute osservando Idra il 18 ed il 20 luglio, quando la sonda si trovava a 430 milioni di km da Plutone.

Credit: NASA/JHUAPL
Nella foto la luce situata al centro è proprio Plutone, mentre al di sopra di esso c'è un piccolo puntino luminoso, Idra, che si sposta tra il 18 e il 20 luglio 2014.
Lo scienziato John Spencer del team scientifico del Southwest Research Institute ha dichiarato:
"Siamo felici di vedere che la nostra camera funziona ancora bene e che è riuscita a fotografare questo satellite ancora sconosciuto per noi.
La missione New Horizons ci aiuterà a comprendere meglio come funziona il sistema di Plutone".
fonte: www.link2universe.net

lunedì 10 novembre 2014

Hubble: meravigliosa immagine della galassia lenticolare NGC 4526

L'Hubble Space Telescope ha ottenuto una immagine spettacolare della galassia NGC 4526 situata nell'Ammasso della Vergine e scoperta nel 1784 da William Herschel.
NGC 4526 appartiene alle galassie lenticolari, ovvero quelle che presentano una ridotta attività di formazione stellare e quindi costituite soprattutto da stelle vecchie.

Credit: NASA/ESA/ Judy Schmidt
Nell'immagine si possono notare i dettagli delle braccia più esterne molto ricche di polvere, mentre al centro è presente un gigantesco buco nero supermassiccio con una massa pari a 450 milioni di masse solari.
Inoltre questo tipo di galassie presentano al loro centro dischi di gas con una rotazione molto rapida e quello di NGC 4526 ha una velocità di circa 250 km/sec.
fonte: www.link2universe.net & it.wikipedia.org

martedì 21 ottobre 2014

Osservata la nascita di una galassia massiccia, distante 11 miliardi di anni luce da noi

Grande risultato è stato raggiunto dagli astronomi grazie all'utilizzo di più strumenti, come l'Hubble Space Telescope, lo Spitzer Space Telescope, l'Herschel Space Observatory ed il Keck Observatory.
Questa collaborazione ha permesso agli astronomi di osservare, per la prima volta, le prime fasi di nascita di una galassia massiccia, distante da noi ben 11 miliardi di anni luce.

Credit: NASA/ESA/E. Nelson (Yale University)
Nell'immagine possiamo notare il nucleo galattico GOODS-N-774, nominato dagli scienziati Sparky.
Questo oggetto astronomico è stato inserito nella categoria delle grandi galassie ellittiche, famose per contenere numerose stelle vecchie, oltre a presentare una forma sferica o ovale.
Gli scienziati affermano che questi rari oggetti iniziano la loro formazione da un enorme nucleo stellare: infatti nascono dall'interno per poi continuare la loro espansione verso l'esterno.
fonte: www.link2universe.net

martedì 30 settembre 2014

HAT-P-11B: scoperto esopianeta con vapore acqueo

Credit:NASA/JPL-Caltech
Gli astronomi dell'Hubble Space Telescope hanno lavorato per mesi con i colleghi della missione Kepler e dell'osservatorio spaziale ad infrarossi Spitzer, raggiungendo un grande risultato al termine della collaborazione: sono riusciti a scoprire un esopianeta interessante, HAT-P-11b, caratterizzato dalla presenza di vapore acqueo e cieli chiari.
Il pianeta, grande quanto Nettuno, è situato nella costellazione del Cigno ad una distanza di 120 anni luce da noi ed orbita molto vicino alla propria stella, infatti il suo periodo di rivoluzione dura soltanto 5 giorni.
Secondo i dati ottenuti dalle osservazioni, gli astronomi hanno dichiarato che si tratta di un esopianeta caldo con nucleo roccioso, mantello fluido di roccia e ghiaccio e una spessa atmosfera.
Un membro del team di ricerca, Nikku Madhusudhan, ha dichiarato:
"Abbiamo iniziato ad osservare HAT-P-11b senza sapere che poi avremmo visto delle nuvole.
Ciò è stato reso possibile grazie alla spettroscopia a trasmissione che ci ha permesso di utilizzare l'Hubble per rilevare il vapore acqueo sul pianeta.
E' una tecnica rivoluzionaria che ci aiuterà in futuro a trovare tracce di acqua anche nell'atmosfera di esopianeti simili alla Terra".
fonte: www.link2universe.net
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