sabato 28 gennaio 2012

Da Tolomeo a Copernico

Il più grande astronomo dell'antichità fu Tolomeo, vissuto nel II secolo a.C..
Egli concordava con le idee di Aristotele e la sua opera più importante fu sicuramente l'Almagesto costituito da 13 libri che contenevano tutta l'astronomia greca dei sei secoli precedenti.
Vediamo quali sono gli argomenti trattati in ogni libro:
  • I e II libro: Tolomeo afferma che la Terra è rotonda e che la gravità è diretta verso il suo centro;
  • III libro: moti del Sole;
  • IV libro: teoria del moto lunare;
  • V libro: si parla dell'astrolabio ovvero uno strumento che serviva per determinare la posizione dei corpi celesti come il Sole, la Luna, le stelle;
  • VI libro: si parla del metodo per calcolare le eclissi;
  • VII e VIII libro: catalogo di 1028 stelle e solo nell'ottavo libro è presente una descrizione della Via Lattea;
  • dal IX al XIII libro: moto dei pianeti.
Solo nel XVI secolo lo schema dell'universo di Tolomeo fu abbandonato e questo avvenne grazie alle osservazioni fatte da Copernico, un astronomo polacco.
Le sue idee le scrisse in un manoscritto chiamato Commentariolus; ecco cosa affermò:
  • non c'è un unico centro per tutte le orbite;
  • tutte le orbite circolano attorno al Sole;
  • la Terra ruota ogni giorno attorno al suo asse polare;
  • il centro della Terra è il centro della gravità e dell'orbita lunare;
  • la Terra, come ogni altro pianeta, ruota attorno al Sole;
  • la distanza Terra-Sole è trascurabile rispetto alla distanza delle stelle.
Questo manoscritto non fu pubblicato subito da Copernico perchè aveva paura di come avrebbe reagito la Chiesa.
La pubblicazione dell'opera completa, De Revolutionibus Orbium Caelestium, avvenne soltanto molti anni dopo, precisamente nell'anno in cui l'astronomo morì cioè nel 1543.


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