mercoledì 30 luglio 2014

Superquark: anticipazioni puntata 31 luglio

Giovedì 31 luglio su Rai 1 alle ore 21.20 andrà in onda la quinta puntata di Superquark.
Il programma si aprirà con un documentario della BBC riguardo i grizzly e la loro vita, osservata per ben 5 mesi.
Questi grandi orsi sono molto particolari perchè per metà dell'anno cercano di procurarsi più cibo possibile mentre l'altra metà la trascorrono rintanati, consumando il grasso accumulato durante l'estate.
Inoltre verranno affrontati i seguenti temi:
  • la missione spaziale Rosetta e il suo atterraggio su una cometa;
  • la storia dei palombari e le evoluzioni tecnologiche che ci sono state in tutti questi anni;
  • le strategie per sopravvivere alla rivoluzione tecnologica robotica e digitale;
  • come diventare un cittadino-scienziato grazie all'aiuto e alla passione del pubblico;
  • la rivoluzione del grafene e tutto ciò che si potrà fare con questo meraviglioso materiale;
  • l'aereo costruito al 100% in fibra di carbonio;
  • la diversità tra uomo e donna;
  • le tre molecole del momento che arricchiranno le diete.
Buona visione!

lunedì 28 luglio 2014

ESO: la famiglia di stelle dell'ammasso aperto NGC 3293

L'Osservatorio dell'ESO ha ottenuto una immagine spettacolare di un ammasso stellare, NGC 3293, circondato da nubi di gas brillanti e strisce di polvere.
NGC 3293, scoperto nel 1751 dall'astronomo Nicolas Louis de Lacaille, è situato nella costellazione della Carena ad una distanza di 8000 anni luce dalla Terra ed è considerato uno degli ammassi stellari più brillanti del cielo australe che può essere visto ad occhio nudo in una notte buia e serena.

Credit: ESO/G.Beccari
Nell'immagine possiamo notare diverse stelle giovani che gli scienziati osservano da tempo per comprendere meglio l'evoluzione stellare.
Ma come si formano realmente le stelle?
Gli ammassi aperti, come NGC 3293, si formano da una nube di gas molecolare dove le stelle sono tenute insieme dalla reciproca attrazione gravitazionale.
Queste forze, però, non sono in grado di tenere unito l'ammasso, quando si verificano incontri ravvicinati con altri ammassi stellari, e ciò fa sì che gli ammassi aperti abbiano una vita lunga centinaia di milioni di anni, a differenza di quella degli ammassi globulari che possono sopravvivere anche per miliardi di anni.
fonte: www.eso.org

venerdì 25 luglio 2014

Kepler e Spitzer misurano con precisione il raggio di un esopianeta

Credit:NASA/JPL-Caltech
Grande impresa per un team di scienziati che sono riusciti ad ottenere la misura più precisa del raggio di un pianeta extrasolare.
La ricerca ha preso in considerazione il pianeta Kepler-93b che presenta ora, con le nuove misurazioni, una grandezza pari a circa 1,5 volte la Terra.
Nonostante tutto, questo dato non è ancora affidabile visto che presenta una incertezza di 119 km da una parte e dall'altra del diametro del pianeta.
Kepler-93b orbita attorno ad una stella, distante 300 anni luce da noi, che presenta una massa ed un raggio molto simili a quelli solari; la distanza tra questi due corpi è pari ad 1/6 della distanza Mercurio-Sole.
Kepler-93b presenta una temperatura superficiale attorno ai 760°C ed è composta principalmente da ferro e da rocce di composizione varia.
Questa misura molto precisa è stata ottenuta grazie all'utilizzo di Kepler e Spitzer che hanno osservato il pianeta rispettivamente nelle bande del visibile e dell'infrarosso, mentre transitava davanti alla sua stella, o meglio mentre eclissava una piccola parte dell'astro.
fonte: www.link2universe.net
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