mercoledì 6 novembre 2013

Nube di Smith e il suo futuro scontro con la Via Lattea

Novità interessanti arrivano da una enorme nube di gas di idrogeno, individuata tramite i radiotelescopi della VLA ed il GBT (Green Bank Telescope).
Secondo gli scienziati questa nube, chiamata Nube di Smith, entrerà in collisione con la Via Lattea e misteriosamente riuscirà a sopravvivere, grazie ad uno scudo magnetico interno.

Credit: NRAO
Appartiene alle famose nubi ad alta velocità HCV e sta viaggiando verso la nostra galassia a 241 km/sec, il cui impatto è previsto tra 30 milioni di anni, quando esploderà in una intensa formazione stellare.
Ciò accadrà se riuscirà a sopravvivere durante l'ingresso nella galassia attraverso il suo alone, ovvero una bolla di gas ionizzato caldo che circonda la Via Lattea proprio come l'atmosfera attorno alla Terra.
Gli scienziati hanno cercato di capire come le HCV sopravvivessero all'impatto e, dopo varie analisi e studi, hanno trovato la risposta: campo magnetico interno, la cui nascita ed evoluzione rimane ancora un mistero per gli astronomi.
fonte: www.link2universe.net

martedì 5 novembre 2013

India: successo per la missione marziana MOM

Oggi 5 novembre alle ore 10.00 è partito, dalla base di Sriharikota, il razzo Polar Satellite Launch Vehicle, per portare in orbita terrestre la sonda Mars Orbiter Mission (MOM), conosciuta meglio con il nome di Mangalyaan.
E' un giorno di festa per l'India che ha visto partire con successo la prima missione spaziale indiana per Marte.
La navicella resterà in orbita terrestre per 25 giorni, in modo da acquistare abbastanza velocità per sfuggire alla gravità terrestre e dirigersi poi verso il pianeta rosso, il cui arrivo è previsto per il 24 settembre 2014.
Una volta entrata nell'orbita marziana, la sonda studierà l'atmosfera e la mineralogia del pianeta, sperando di trovare anche delle tracce di metano.
Inoltre questa missione indiana entrerà nella storia per aver avuto un basso costo, pari a 55 milioni di euro, e ciò preoccupa molti esperti, non indiani, riguardo il successo della missione.
Il presidente dell'Organizzazione Indiana per lo Spazio e la Ricerca, K. Radhakrishnan, ha dichiarato:
"Non sottovalutate questa missione solo per il suo basso costo di realizzazione perchè questa scelta è stata fatta seguendo il principio indiano Jugaad, che consiste nel trovare la soluzione più conveniente possibile.
Abbiamo lavorato molto per questa missione marziana e chiedo a tutti di avere solo un po' più di fiducia nei confronti dell'agenzia spaziale indiana".

lunedì 4 novembre 2013

ALMA svela la vera forma della Nebulosa Boomerang

L'ALMA continua a sorprendere gli scienziati per la sua enorme potenza.
E' riuscita a risolvere il mistero della forma della Nebulosa Boomerang, situata nella costellazione del Centauro ad una distanza di 5000 anni luce dalla Terra.
Questa nebulosa è la regione più fredda dell'Universo conosciuto, con una temperatura che si aggira ai -272,22°C, e da diversi anni gli astronomi non riescono ad intuire la sua reale forma.
Inizialmente si pensava avesse una forma simile ad un boomerang, poi le osservazioni dell'Hubble Space Telescope mostrarono una figura simile ad un papillon ed infine, con l'utilizzo del potente ALMA, gli astronomi hanno potuto osservare, per la prima volta, la sua vera forma, che somiglia ad un fantasma.

Credit:NRAO/ALMA
La Nebulosa Boomerang è una giovane nebulosa planetaria, ovvero nebulose formate nell'ultima fase di vita delle stelle che stanno perdendo gli strati più esterni.
Alla fine di ciò al centro rimane una nana bianca che emette radiazione ultravioletta, irradiando poi il gas intorno facendolo brillare.
La nebulosa che stiamo analizzando, invece, si trova attualmente ad uno stadio precedente a tutto ciò, chiamato pre-planetario.
In questo stadio la stella non sta ancora emettendo radiazione per illuminare e riscaldare nubi di gas e polvere situati attorno ad essa.
Perciò la nebulosa viene vista solo per via della luce stellare che viene riflessa dalla polvere.
Gli scienziati hanno dichiarato che lo studio di questa particolare nebulosa servirà a comprendere meglio la morte delle stelle e la nascita delle nebulose planetarie.
fonte: www.link2universe.net
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