venerdì 30 agosto 2013

Vivere 16 anni in più grazie alla modifica del gene mTOR

Se analizziamo nel corso degli anni i desideri dell'uomo ce n'è sicuramente uno che è ricorrente: l'immortalità.
Un gruppo di ricercatori americani dell'Istituto nazionale per la Salute ha pubblicato un articolo sulla rivista Cell Reports nel quale sostengono di poter allungare la vita dell'uomo.
I ricercatori hanno effettuato degli esperimenti sui topi: in pratica, modificando un gene, conosciuto come mTOR, hanno registrato un aumento della vita dei topi del 20%.
Se trasferiamo questo aumento nella vita dell'uomo, il 20% di 80 (età media di vita di un uomo) è 16 anni.
Quindi, se la modifica di questo gene funzionasse anche nel nostro organismo, avremmo molti più uomini oltre la soglia dei 100 anni.

fonte: http://www.cell.com/cell-reports/fulltext/S2211-1247(13)00392-6

Ma come in qualsiasi cosa e soprattutto agli esordi di una ricerca ci sono sì dei pro, ma anche dei contro.
Per quanto riguarda i vantaggi di questa ricerca, oltre ad una vita più lunga, la modifica del gene comporterebbe un miglior coordinamento, una memoria migliore e una maggiore forza muscolare.
Dall'altra parte, invece, questa modifica porterebbe ad un deterioramento più rapido del tessuto osseo e ad un forte abbassamento delle difese immunitarie, rendendoci così più vulnerabili alle infezioni.
I ricercatori comunque stanno studiando e hanno individuato un gene che permette di regolare e rendere omogeneo l'invecchiamento in tutte le parti del corpo.
Insomma, non perdiamo la speranza.

giovedì 29 agosto 2013

Steven Benner e l'origine marziana dell'umanità

Grande scoperta arriva dal professor Steven Benner riguardo l'origine della vita sul nostro pianeta.
Durante la conferenza Goldschmidt, che si è tenuta a Firenze, il geochimico ha mostrato le sue ricerche, dando importanza soprattutto alla forma minerale ossidata del molibdeno, elemento importante per la vita.
Egli sostiene che, nelle ere passate, il molibdeno era presente solo sulla superficie marziana e non poteva essere disponibile anche sulla Terra perchè, 3 miliardi di anni fa, sulla sua superficie non c'era abbastanza ossigeno, elemento che era presente, invece, in giuste quantità su Marte.
Quindi la sua conclusione è che la vita è arrivata sulla Terra grazie ad un meteorite proveniente dal pianeta rosso e le prove si trovano proprio analizzando meteoriti marziani.
La teoria di Benner però è stata molto criticata dagli italiani esperti nel settore ed alcuni di essi hanno dichiarato che lo scienziato non ha fatto altro che spostare il problema dell'origine della vita, invece di risolverlo.
Per Raffaelle Saladino dell'università di Tuscia:
"Mi oppongo alla teoria del geochimico perchè contiene molte cose non vere.
La vita non è collegata soltanto al molibdeno ma anche a tanti altri elementi chimici, come magnesio, ferro e cobalto".

Superquark: anticipazioni puntata 29 agosto

Oggi giovedì 29 agosto alle ore 21.20, su Rai1 andrà in onda la decima puntata di Superquark.
Il programma si aprirà con un meraviglioso documentario di David Attenbourgh in cui si parlerà del mondo delle piante, dimostrando anche cosa sono in grado di fare.
Poi ci sarà Alberto Angela che ci mostrerà Assisi ai tempi dei Romani e i resti di un antico Foro Romano, trovato al di sotto della piazza del comune.
Gli altri argomenti saranno:
  • gli effetti della musica sugli umani;
  • l'ossitocina;
  • le imprese di Curiosity sul pianeta rosso, Marte;
  • una tecnologia tutta italiana in grado di far produrre ai batteri il polimero da cui si ottiene la plastica;
  • la toponomastica;
  • la fine dell'universo;
  • la vita dei leoni;
  • gli alimenti del futuro ovvero gli insetti.
Buona visione!
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