mercoledì 4 dicembre 2013

Hubble: astronomi trovano acqua nell'atmosfera di cinque esopianeti

Credit:NASA/A.Mandell,D.Deming
Grandissima scoperta è stata fatta da due team di astronomi guidati da Darke Deming e Avi Mandell: per la prima volta è stata trovata acqua nelle atmosfere di 5 esopianeti, grandi quanto Giove con orbite molto più strette di quella di Mercurio.
La scoperta è stata fatta con l'utilizzo del potente Hubble Space Telescope e, anche se è presente dell'acqua, questi pianeti non si avvicinano minimamente a mondi abitabili, soprattutto per le temperature elevate presenti sulle loro superfici.
Scopriamo insieme i 5 esopianeti:
  • WASP-17b, pianeta particolare con orbita retrograda e presenza di sodio nell'atmosfera;
  • HD209458b, pianeta piccolo caratterizzato da enormi tempeste e da atmosfera contenente, oltre l'acqua, anche molecole organiche;
  • WASP-12b, presenta atmosfera costituita principalmente da acqua e carbonio;
  • WASP-19b, pianeta con il periodo orbitale più corto di tutti gli esopianeti scoperti, infatti un anno dura solo 19 ore;
  • XO-1b, pianeta scoperto da astronomi amatoriali.
Ecco le dichiarazioni dei due team:
"Rilevare l'atmosfera di un esopianeta è davvero complicato ma scoprire acqua in altri mondi ci aiuterà a migliorare le nostre tecniche e a confrontare la quantità di acqua presente nelle atmosfere di differenti pianeti, per esempio tra quelli caldi e quelli freddi".
fonte: www.link2universe.net

martedì 3 dicembre 2013

Avvistate tre sfere luminose sul volo Toronto - Los Angeles

Particolare avvistamento ufo è avvenuto circa 10 giorni fa negli Stati Uniti, durante il volo da Toronto a Los Angeles.
Il testimone afferma di aver fotografato tre sfere di luce sopra il deserto californiano e le immagini sono state subito diffuse sul web, aspettando che gli esperti cercano di capire se si tratta di un falso.


Ecco la testimonianza del cugino del testimone:
"Mio cugino (esperto di aeronautica) viaggiava lo scorso 25 novembre su un aereo della Air Canada (volo n.799) per andare a Los Angeles.
45 minuti prima di atterrare in California, ha notato tre sfere brillanti sopra il deserto e le montagne e si è messo subito a fotografarle.
Era difficile capire se fossero in aria o sul terreno; perciò ho fatto delle ricerche per vedere se trovavo nella zona tra California, Arizona e Nevada dei pannelli solari, specchi o fattorie.
Non ho trovato niente, nessun edificio o struttura, solo una piccola strada in primo piano.
Ancora oggi queste luci rimangono un mistero".
fonte: www.segnidalcielo.it

lunedì 2 dicembre 2013

KOI-351: scoperto sistema planetario simile al Sistema Solare

Un team di astronomi ha scoperto un sistema planetario molto simile al Sistema Solare.
Ciò aiuterà gli scienziati a comprendere meglio l'evoluzione del nostro sistema e la formazione dei pianeti.
Il sistema appena individuato si chiama KOI-351 (Kepler Object of Interest), è composto da ben 7 pianeti e la sua particolarità è il fatto che presenti pianeti rocciosi all'interno e quelli gassosi verso l'esterno.
Fino ad ora gli astronomi avevano quasi sempre individuato sistemi planetari con giganti gassosi molto vicini alla stella e questa scoperta porterà il team, guidato da Juan Cabrera, a fare dei passi avanti nella formazione dei pianeti del Sistema Solare.

Confronto tra il Sistema Solare (orbite blu e nomi pianeti in tedesco)
 e KOI-351 (orbite rosse). Credit: DLR
Ecco alcune caratteristiche di KOI-351:
  • tre dei sette pianeti sono stati scoperti già alcuni anni fa e presentano periodi orbitali di 331, 211 e 60 giorni, molto simili a quelli della Terra, Venere e Mercurio;
  • i pianeti individuati da Cabrera, invece, sono molto più vicini alla stella e presentano periodi orbitali di 7, 9, 92 e 125 giorni;
  • la distanza a cui orbita il pianeta più esterno è di 150 milioni di km (1 UA), ovvero la distanza a cui orbita la Terra dal Sole.
Dopo la scoperta, Juan Cabrera, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:
"Non sappiamo in che modo si è formato il sistema planetario KOI-351 ma abbiamo la sensazione che ci aiuterà a capire la formazione del Sistema Solare".
fonte: www.link2universe.net
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