sabato 10 agosto 2013

Un ufo presente ne "La visione di San Benedetto"

All'interno della chiesa annessa al Convento benedettino di Weltenburg, presso Kehlheim, è presente un'opera molto interessante del pittore ed architetto bavarese Cosmas Damian Asam, intitolata La visione di San Benedetto.
La tavola ad olio, risalente al 1734, raffigura San Benedetto che volge lo sguardo al cielo.
Il santo, che indossa il saio dell’ordine, presenta la mano sinistra poggiata sul Vangelo e la destra sul cuore, a sfiorare la cordicella cui è appeso il crocefisso.
Con l’aureola che, a mo’ di anello, è sospesa sul capo, San Benedetto è rappresentato in una cornice di angeli avvolti da nubi grigie con sfumature glauche; sulla sinistra, invece, a sottolineare la postura eretta del santo, si innalza un pilastro scanalato.
In alto a destra però è presente un qualcosa di interessante: un oggetto scuro, di forma sferica da cui si irradiano dei fasci luminosi verso la terra.
L'oggetto, secondo il geologo ed ufologo tedesco Johannes Fiebag, non è né il Sole né la Luna, ma pare avere le sembianze di un disco volante.
Simili oggetti sono presenti anche in molte opere antiche, medievali e moderne, e per alcuni non sono altro che segni di un contatto con gli extraterrestri avvenuto nell'antichità, o meglio un incontro ravvicinato del terzo tipo.
fonte: centroufologicotaranto.wordpress.com

giovedì 8 agosto 2013

VLT: le nubi di gas spettacolari della Grande Nube di Magellano

Il VLT (Very Large Telescope) continua a fornire agli astronomi dati interessanti sull'universo.
L'ultima riguarda la Grande Nube di Magellano (LMC Large Magellanic Cloud) situata ad una distanza di 163.000 anni luce dalla Via Lattea con una estensione di 14.000 anni luce.
LMC produce continuamente nuove stelle e alcune regioni di formazione stellare sono visibili anche ad occhio nudo, come la Nebulosa Tarantola.
Il VLT ha fotografato due nubi incandescenti di gas di LMC molto particolari, che sono state scolpite da potenti venti stellari di stelle calde, appena nate, che risplendono all'interno del gas facendolo brillare.

Credit: ESO
Analizzando l'immagine possiamo notare due nubi di color diverso:
  • la nube rosata di destra, NGC 2014, è formata soprattutto da idrogeno gassoso e il suo colore è prodotto dalla radiazione di stelle calde, presenti al suo interno, ionizzando l'idrogeno;
  • la nube bluastra NGC 2020, invece, presenta una struttura a forma di bolla ed il colore, in questo caso, è prodotto ionizzando atomi di ossigeno.
fonte: www.eso.org

martedì 6 agosto 2013

Il mistero dell'astronauta di Kiev

Dopo i graffiti indiani che mostrano figure extraterrestri, oggi è il turno di un antico manufatto appartenente alla cultura Sciita, tribù nomade stanziatasi nella regione dell’attuale Iran, tra il II° e il I° secolo Avanti Cristo.
E' stato soprannominato da Peter Kolosimo con il termine di Astronauta di Kiev, per lo strano abbigliamento che a suo dire era molto simile ai cosmonauti e sommozzatori (tipo palombari) moderni.
La statuetta è in oro e riproduce uno strano individuo, dotato di un casco molto simile a quello degli astronauti (ricopre tutta la testa fino al collo).
Molto suggestivo è il particolare al di sotto del mento, dove si può intravedere una sorta di giuntura, la tuta sembrerebbe essere moderna, con un materiale, secondo Kolosimo, molto aderente ed elastico, con la parte di mezzo trapuntata.
La vita è munita di una fascia e le mani sembrano avere dei guanti; inoltre la posizione del soggetto è particolare, la sua postura sembra essere di tipo moderno, se riferita all'età in cui la statuina è stata modellata.
L’individuo sembrerebbe annunciare la sua presenza o arrivo, mostrando tutti gli aspetti della sua forza e coraggio.
fonte: centroufologicotaranto.wordpress.com

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