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sabato 28 febbraio 2015

Henize 2-428: le nane bianche che diventeranno supernova

Rappresentazione artistica della
zona centrale di Henize 2-428 in
cui sono presenti due nane bianche
Credti: ESO/L. Calçada
Un team di astronomi, guidato da Miguel Santander-Garcia, ha scoperto qualcosa di particolare con le strutture dell'ESO e i telescopi delle Isole Canarie: due stelle massicce nella nebulosa planetaria Henize 2-428 che in futuro avranno una fine davvero tragica.
Le due stelle scoperte, entrambe di massa inferiore a quella solare, sono in orbita l'una intorno all'altra e, come previsto dalla teoria della relatività generale di Einstein, con il tempo si avvicineranno sempre più e fra 700 milioni di anni si fonderanno in una singola stella.
Questa sarà così massiccia che collasserà per poi esplodere come supernova di tipo Ia.


La scoperta è stata fatta per caso, in quanto il team stava analizzando la nebulosa Henize 2-428 per comprendere il processo di formazione delle nebulose asimmetriche, ovvero quelle nebulose la cui forma viene influenzata da stelle vicine alla fine della loro vita.
fonte: www.eso.org

mercoledì 27 novembre 2013

VLT esplora NGC 2035 e gli effetti della morte delle stelle

Il Very Large Telescope ha ottenuto una nuova immagine di una delle galassie più vicine alla nostra, la Grande Nube di Magellano, situata nella costellazione del Dorado ad una distanza da noi di 160.000 anni luce.
Questa galassia sta producendo attualmente numerose stelle in regioni molto luminose che possono essere osservate anche dalla Terra ad occhio nudo, come la Nebulosa Tarantola.
Nell'immagine del VLT possiamo ammirare una regione non molto conosciuta della galassia in cui troviamo sulla destra NGC 2035, chiamata anche Nebulosa Testa di Drago.

Credit: ESO
NGC 2035 è una nebulosa a emissione dove le nubi di gas risplendono per la radiazione energetica emessa dalle giovani stelle, o meglio la radiazione strappa elettroni dagli atomi del gas e li ricombina con altri atomi, emettendo così luce.
Inoltre ci sono grumi scuri di polvere che assorbono la luce e creano strane forme nella nebulosa.
Infine a sinistra troviamo una struttura filamentosa prodotta dalla morte delle stelle, ovvero si è creata da uno degli eventi più violenti che accadono nell'Universo: un 'esplosione di supernova che, in questo caso, è la SNR 0536-67.6.
fonte: www.eso.org

giovedì 21 marzo 2013

La supernova della galassia NGC 1637

Il VLT (Very Large Telescope) continua a fornire agli appassionati di astronomia meravigliose immagini di galassie distanti milioni di anni luce da noi.
L'ultima riguarda quella della NGC 1637, osservata molto negli ultimi anni, dopo aver scoperto nel 1999 una supernova molto brillante.
Le supernove sono eventi violentissimi che rivelano la morte delle stelle offuscando in alcuni casi anche la luce di miliardi di stelle della galassia ospite.
La supernova di NGC 1637, SN 1999em, fu scoperta dall'Osservatorio californiano di Lick utilizzando un particolare telescopio: dopo l'esplosione del 1999, questo oggetto ha registrato negli ultimi anni una diminuzione tranquilla della sua luminosità.

Nell'immagine è indicata la posizione della supernova.
Credit: ESO
L'ultima immagine fornita dal VLT è stata ottenuta combinando diverse foto di NGC 1637, ottenendo così un ritratto molto nitido della galassia.
E' possibile ammirare la struttura a spirale segnata dal percorso di giovani stelle bluastre e da nubi incandescenti di gas e polvere.
NGC 1637, distante 35 milioni di anni luce, è una galassia asimettrica, infatti possiamo notare che il braccio in alto a sinistra del nucleo è più lungo di quello presente in basso a sinistra, che risulta, invece,  essere più corto e compatto.
fonte: www.eso.org

venerdì 14 settembre 2012

NGC 2736: la nebulosa a forma di matita

Credit: ESO
Alcuni giorni fa l'Eso, utilizzando lo strumento WFI (Wide Field Imager), ha ottenuto una spettacolare immagine della Nebulosa Matita, nota anche come NGC 2736, visibile nella Costellazione delle Vele.
Ha una dimensione di 0.75 anni luce, si trova ad una distanza dalla Terra pari a 800 anni luce e viaggia nel mezzo interstellare ad una velocità di 650.000 km/h.
Questa nube è una piccola parte di un resto di supernova e i filamenti luminosi che notiamo nell'immagine si sono formati dopo la morte di una stella avvenuta 11.000 anni fa.
La parte più brillante, invece, assomiglia ad una matita, anche se, per alcuni astronomi, l'intera struttura è simile  più alla scopa delle streghe.
Il resto di supernova delle Vele è un guscio di gas che si è formato dalla supernova (esplosione stellare che rappresenta lo stadio finale dell'evoluzione di stelle massicce) ed NGC 2736 rappresenta proprio la parte più brillante del guscio.
La nebulosa venne scoperta nel 1835 da John Herschel mentre l'astronomo si trovava in Sud Africa.
La descrisse come un raggio lungo di luce troppo debole e, da quel giorno in poi, NGC 2736 viene soprannominata Herschel's Ray (raggio di Herschel).

sabato 4 agosto 2012

Le supernove della galassia NGC 1187

Il Very Large Telescope ha ottenuto una nuova immagine della galassia NGC 1187, situata nella costellazione di Eridano, ad una distanza dalla Terra di 60 milioni di anni luce.
L'immagine ci fornisce una ottima visuale della sua struttura in cui possiamo notare i bracci a spirale, contenenti elevate quantità di gas e polvere, mentre le strutture di colore blu rappresentano stelle molto giovani.

Image Credit: ESO
Nella regione centrale, invece, c'è una sottile barra costituita soprattutto da stelle vecchie, gas e polvere, mentre attorno ad NGC 1187 ci sono altre galassie più distanti.
Questa galassia è famosa per aver ospitato due esplosioni di supernova negli ultimi venti anni; ricordiamo che con il termine supernova indichiamo una esplosione stellare che produce enormi quantità di energia.
La prima supernova, SN 1982R, venne scoperta nell'ottobre 1982, mentre la seconda, SN 2007Y, venne individuata dall'astronomo Berto Monard nel 2007.

domenica 20 maggio 2012

NGC 891: una spada di stelle

Credit Image: ESA/Hubble&NASA
Dopo aver osservato la galassia nana NGC 2366, l’Hubble Space Telescope ha rivolto la sua potente fotocamera verso la galassia a spirale NGC 891, situata nella costellazione di Andromeda. 
Si tratta di una galassia brillante scoperta da William Herschel nel 1784; appartiene ad un gruppo di galassie, il gruppo NGC 1023, distante 40 milioni di anni luce da noi. 
Nel 1986, osservando NGC 891, gli scienziati hanno individuato una supernova, SN 1986J. 
Ricordiamo che con il termine supernova indichiamo una esplosione stellare enormemente energetica che costituisce la fase finale dell’evoluzione di stelle massicce. 
Osservando, invece, la nuova immagine del telescopio Hubble, abbiamo una visione laterale della galassia NGC 891 e possiamo notare diversi filamenti di polvere e gas interstellare
Secondo gli astronomi questi si sono formati dall’espulsione di materiale causata da supernove o da una attività intensa di formazione stellare. 
Un ultimo elemento che possiamo osservare è la presenza di galassie ellittiche in basso a destra dell’immagine.

venerdì 30 dicembre 2011

NGC 253: la galassia dello Scultore

In un precedente articolo vi ho parlato di una bellissima galassia a spirale, la M74, mentre oggi mi concentrerò su un’altra galassia, la NGC 253, la cui bellezza è stata catturata dal VST (VLT Survey Telescope), un telescopio installato e reso operativo nel 2007 presso l’Osservatorio di Cerro Paranal, in Cile. 
Ecco l’immagine

Credit: ESO/INAF-VST Acknowledgement: A. Grado/L. Limatola/INAF-Capodimonte Observatory

La NGC 253 si trova nella costellazione dello Scultore a 11 milioni di anni luce da noi. 
E’ chiamata anche galassia dello Scultore oppure galassia moneta d’argento o dollaro d’argento. 
Fu scoperta nel 1783 dall’astronoma Caroline Herschel ed è una galassia starbust ovvero sta attraversando un periodo di intensa formazione stellare. 
Nel 1940 presso il suo nucleo fu osservata una supernova, la SN1940E, e al centro ospita un buco nero supermassiccio con proprietà simili a quello presente nel cuore della Via Lattea. 
Inoltre è stata classificata, dopo la Galassia di Andromeda, come una delle galassie più brillanti nel cielo.

lunedì 12 dicembre 2011

Resto di supernova chiamato Puppis A

La Nasa non smette mai di stupirci quando pubblica nuove immagini su ciò che si trova al di fuori della Terra. 
Una delle ultime che ha pubblicato riguarda Puppis A, un resto di supernova visibile nella costellazione della Poppa
Si trova in una regione ricca di altri resti di supernova, infatti è coperta parzialmente dal resto Vela. 
Dopo l’esplosione della supernova, gran parte del materiale della stella originale è stato catapultato con violenza nello spazio, mentre l’altra parte è rimasta in un oggetto denso chiamato stella di neutroni che si muove ad una velocità di 3 milioni di miglia all’ora. 
Gli astronomi sono rimasti perplessi da queste velocità assurde e hanno soprannominato l’oggetto Cannonball, che in italiano vuol dire palla di cannone
Ecco l’immagine

Image credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA

Nella foto notiamo dei gas e delle polveri di colore verde, soprattutto nella parte sinistra: quelli non sono altro che il resto di supernova Vela. 
Mentre la parte in rosso è Puppis A e, guardandola con attenzione, possiamo assimilarla ad una rosa rossa.

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