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sabato 2 gennaio 2016

Curiosity: antica statua sumera ritrovata su Marte

Da quando è iniziata la missione Curiosity, stiamo ricevendo dal rover una serie di immagini mozzafiato su Marte e sui paesaggi marziani.
A volte, però, è capitato che, analizzando il materiale fotografico, siano stati trovati degli elementi la cui presenza sul pianeta rosso è inspiegabile.
L'ultimo oggetto ritrovato riguarda una statua (nell'immagine è possibile distinguere il volto, gli occhi, il naso, la bocca e la barba) molto simile a quelle realizzate nell'antichità dai sumeri, proprio quella popolazione che, secondo gli ufologi, ha avuto in passato contatti con la civiltà aliena degli Anunnaki, proveniente dal pianeta Nibiru.

fonte: segnidalcielo
Gli esperti di ufo e di archeologia misteriosa sostengono che gli Anunnaki in passato colonizzarono, non solo la Terra, ma anche Marte per renderla sia una base per loro che punto di collegamento per il nostro pianeta.
E ciò spiega la presenza di questi antichi manufatti appena ritrovati da Curiosity sul pianeta rosso; la Nasa, però, continua ad evitare questo argomento, forse perchè in realtà è a conoscenza della verità sul passato di Marte e cerca sempre di far credere all'umanità di non avere prove sull'esistenza di civiltà extraterrestri.
fonte: www.segnidalcielo.it

martedì 6 maggio 2014

Curiosity fotografa un ufo sigariforme su Marte

Interessante materiale fotografico arriva dalla telecamera NAVCAM del rover Curiosity.
Come ben sapete Curiosity viaggia dal 6 agosto 2012 sul suolo marziano e gli obiettivi della missione sono, oltre a quella di fotografare Marte, anche quella di analizzare la composizione chimica delle rocce.


A fine aprile però la Nasa ha pubblicato delle immagini ottenute dal rover molto particolari: in alcune di esse è possibile notare un ufo sigariforme diretto verso la superficie marziana e ciò ha sconvolto un po' tutti, visto che questi fenomeni sono da decenni presenti anche sul nostro pianeta.
Altri, invece, hanno ipotizzato ad un guasto nello strumento del rover.
La svolta è arrivata due giorni fa, precisamente il 4 maggio, quando Curiosity ha fotografato nuovamente il paesaggio marziano.
Dalle immagini ottenute si è notato un altro ufo sigariforme di colore bianco diretto però questa volta verso lo spazio profondo.


Di cosa si tratta?
Tutte le immagini di Curiosity riguardanti l'ufo le trovate nel seguente link: immagini ufo Curiosity.
fonte: www.segnidalcielo.it

lunedì 9 settembre 2013

Nasa: una tra Curiosity e Cassini rischia la chiusura

Cattive notizie arrivano dalla Nasa: dopo l'approvazione del budget per l'anno 2013, sono state annunciate le previsioni per il 2014.
A causa della crisi economica mondiale ci sono stati dei tagli notevoli, soprattutto sull'esplorazione planetaria, e ciò potrebbe chiudere una missione spaziale.
Dopo i rinvii delle missioni robotiche su Europa e su Titano, Curiosity e Cassini potrebbero rischiare la chiusura, visto che la prima richiede 50 milioni di dollari annuali mentre la seconda 60 milioni di dollari.
La decisione spetterà ad una commissione speciale che annuncerà la sua scelta nei primi mesi del 2015.
Secondo i dati attuali pare che Cassini sia quella più vicina alla chiusura, visto che lavora da ben 16 anni sui pianeti gassosi.
Nonostante i problemi d'età, la sonda ha comunque fornito, in tutto questo tempo, dati importanti su Saturno, sulla complessa atmosfera di Titano e sui geyser di Encelado.
Tutto questo non può essere dimenticato; inoltre gli scienziati avevano in programma per il futuro di spingere la sonda verso gli anelli di Saturno, fino ad arrivare ai suoi poli.
Ma per una questione economica tutto questo potrebbe sparire, per dare fiducia, ancora una volta, a Curiosity, arrivato nel 2012 sul pianeta rosso.
Il rover è ancora all'inizio delle sue indagini e i suoi strumenti sono davvero potenti per fornire informazioni sulla storia chimica e fisica di Marte.
Ha il vantaggio di poter funzionare ancora per molti altri anni e potrebbe attraversare distanze molto grandi del suolo marziano, sperando di trovare un giorno la prova della vita passata su Marte.
fonte: www.link2universe.net

giovedì 29 agosto 2013

Superquark: anticipazioni puntata 29 agosto

Oggi giovedì 29 agosto alle ore 21.20, su Rai1 andrà in onda la decima puntata di Superquark.
Il programma si aprirà con un meraviglioso documentario di David Attenbourgh in cui si parlerà del mondo delle piante, dimostrando anche cosa sono in grado di fare.
Poi ci sarà Alberto Angela che ci mostrerà Assisi ai tempi dei Romani e i resti di un antico Foro Romano, trovato al di sotto della piazza del comune.
Gli altri argomenti saranno:
  • gli effetti della musica sugli umani;
  • l'ossitocina;
  • le imprese di Curiosity sul pianeta rosso, Marte;
  • una tecnologia tutta italiana in grado di far produrre ai batteri il polimero da cui si ottiene la plastica;
  • la toponomastica;
  • la fine dell'universo;
  • la vita dei leoni;
  • gli alimenti del futuro ovvero gli insetti.
Buona visione!

venerdì 5 aprile 2013

Poster sui 50 anni di esplorazione spaziale

Il '900 è stata una epoca che ha stravolto l'umanità con invenzioni e scoperte che hanno cambiato il nostro modo di vivere e di pensare.
L'esplorazione spaziale è stata una di quelle missioni che hanno portato l'uomo in nuovi "mondi": nel 1957 venne lanciato in orbita attorno alla Terra il primo satellite artificiale, lo Sputnik 1, e da allora gli scienziati hanno deciso di continuare in questa esplorazione.
In soli 50 anni siamo riusciti ad andare sulla Luna, a lanciare nello spazio sonde per studiare sia i pianeti che il Sole e a far atterrare su Marte il famoso rover Curiosity.
L'uomo di questo periodo entrerà nella storia per quello che è riuscito a realizzare in così poco tempo e il prossimo obiettivo sarà quello di mandare l'uomo su un altro pianeta.
Per il successo di tutte queste missioni spaziali è stato pubblicato un poster per celebrare i 50 anni di esplorazione spaziale.


Nell'immagine sono rappresentate il numero delle missioni per ogni pianeta e anche le traiettorie delle sonde spaziali come quella di:
  • Voyager 1, la sonda lanciata nel settembre del 1977 per esplorare il sistema solare esterno. Ancora oggi la sonda è operativa e, secondo i dati del dicembre 2012, pare che attualmente si trovi ai confini del nostro sistema solare e che stia analizzando anche particelle cariche provenienti dall'esterno. Questa sonda è famosa in tutto il mondo, non solo per essere l'oggetto costruito dall'uomo più distante dalla Terra, ma anche per quello che contiene: il Voyager Golden Record, un disco in cui sono presenti immagini e suoni del nostro pianeta;
  • Voyager 2, lanciata nell'agosto del 1977 che ha studiato Urano e Nettuno per poi portarsi verso i confini del Sistema Solare;
  • Pioneer 10 e 11, lanciate rispettivamente nel 1972 e nel 1973;
  • Cassini, lanciata nell'ottobre del 1997 per studiare Saturno e anche i suoi satelliti e i suoi anelli;
  • Galileo, lanciato nel 1989 per studiare, invece, Giove con le sue lune.
Di missioni spaziali ce ne sono molte altre ma queste sono quelle che hanno fornito informazioni importanti su tutto ciò che circonda il nostro pianeta.
fonte: www.link2universe.net

sabato 16 marzo 2013

Curiosity: nuova immagine del Monte Sharp

Il rover Curiosity continua ad ottenere immagini straordinarie del panorama di Marte.
L'ultima foto, scattata dalla Mastcam del rover, che è stata montata dagli scienziati riguarda quella del 20 settembre 2012 in cui è possibile ammirare il Monte Sharp.
Esso, conosciuto anche con il nome di Aeolis Mons, è situato al centro del cratere Gale, è alto più di 5.000 metri e sarà la destinazione finale della missione Curiosity.
Attualmente il rover sta esplorando un'altra area, chiamata Yellowknife Bay, in cui sono state trovate delle prove importanti riguardanti la situazione climatica passata del pianeta rosso.

L'immagine in alto è il Monte Sharp rappresentato con colori rozzi.
Credit:NASA/JPL/Caltech/MSSS
L'immagine in basso, invece, è sempre il monte con il bilanciamento
per il bianco. Credit:NASA/JPL/MSSS
Qui sopra potete vedere due immagini di Aeolis Mons: nella prima il monte è rappresentato con colori rozzi, simili a quelli che si otterrebbero con la camera di un cellulare, mentre nella seconda l'immagine è stata montata con un differente algoritmo di bilanciamento, bilanciamento per il bianco, in cui il terreno è rappresentato come se si trovasse sul pianeta Terra, aggiungendo anche le condizioni di illuminazione terrestri, come il cielo azzurro presente sullo sfondo.
In realtà Marte è molto più simile alla prima immagine e questa distinzione è stata fatta dagli scienziati per  un preciso motivo: individuare i materiali rocciosi in base all'esperienza terrestre a cui sono abituati ad occhio nudo.
fonte: www.link2universe.net

venerdì 22 febbraio 2013

Presenza di ossa su Marte?

I misteri su Marte non finiscono mai.
Da quando il rover Curiosity è atterrato sul pianeta rosso, stiamo scoprendo delle cose che non ci aspettavamo di vedere.
Il rover sta scattando tantissime immagini e nella maggior parte di esse è possibile notare oggetti insoliti:
  • nel settembre 2012 sono stati avvistati degli oggetti volanti non identificati ma la Nasa non ha rilasciato nessuna dichiarazione;
  • sempre nello stesso mese gli scienziati dichiararono di aver scoperto il letto di un antico fiume ma la gente rimase sorpresa quando, in alcune foto, notò sul terreno marziano un piccolo oggetto brillante; la spiegazione data dagli scienziati fu quella di un frammento di roccia spezzato, anche se quasi nessuno ci credette;
  • poi furono notati dei particolari animali simili ai ratti e secondo alcuni era la prova dell'esistenza della vita su Marte.

L'ultima fa riferimento a delle particolari immagini, scattate da Curiosity nel novembre 2012, in cui viene mostrato il letto di un antico lago marziano.
Ma la parte interessante è la presenza di moltissime ossa, probabilmente appartenenti a grandi animali e conchiglie.
Nessuna autorità ha deciso di spiegare queste foto e quando lo scorso novembre John Grotzinger parlava di una grande scoperta su Marte molto probabilmente si riferiva a questa.
Perchè la Nasa vuole nascondere queste prove?
Quali sono le sue reali intenzioni?
fonte: misteroufo.blogspot.it

mercoledì 20 febbraio 2013

Curiosity: trivellata la prima roccia marziana

Credit:NASA/JPL/Caltech/MSSS
Le imprese di Curiosity su Marte continuano a soddisfare gli scienziati.
Alcuni giorni fa il rover ha effettuato una operazione molto importante che è entrata nella storia: ha trivellato e scavato la superficie marziana per raccogliere dei campioni.
Trivellando il terreno ha realizzato un buco largo 1,6 cm e profondo 6,4 cm.
La roccia scelta per questa operazione è stata la John Klein perchè mostra tantissimi segni di passaggio dell'acqua e molti scienziati sperano di trovare degli indizi sul passato climatico e chimico del pianeta rosso.
Nei prossimi giorni il rover effettuerà altri esami sul buco, inserendo anche alcuni strumenti all'interno di esso, mentre la polvere di roccia ottenuta dalla trivellazione sarà trasferita all'interno per essere analizzata dallo strumento Chimera: qui sarà vibrata per un paio di volte per far passare le particelle aventi una dimensione di 150 micron.
Successivamente i campioni saranno analizzati dal CheMin e dal SAM per capire la mineralogia della roccia.
fonte: www.link2universe.net

mercoledì 31 ottobre 2012

Halloween: le zucche spaziali

Oggi 31 ottobre in tutto il mondo si festeggia Halloween, soprattutto negli Stati Uniti.
Questa festività ha origini anglosassone e consiste in sfilate in costume in cui i bambini girano di casa in casa, chiedendo dolcetto o scherzetto.
Il simbolo di Halloween è sicuramente la zucca intagliata di Jack O'Lantern, in cui la zucca stessa viene privata della polpa interna, illuminata all'interno, solitamente con una candela, e rifinita per ottenere la sagoma di un volto.
Si possono realizzare anche altre figure riguardanti l'astronomia o missioni spaziali; ecco alcuni esempi:
Creato da Jen Sheer
Saturno, il sesto pianeta del Sistema Solare, circondato da un particolare sistema di anelli costituito soprattutto da polveri di silicati.
Classificato come gigante gassoso, è considerato uno dei pianeti più affascinanti del Sistema Solare.
Creato dal Johnson Space Center
Dragon è una capsula orbitale da trasporto in grado di raggiungere un'orbita terrestre bassa e rientrare.
E' stato il primo veicolo spaziale a raggiungere, nel maggio 2012, la Stazione Spaziale Internazionale.
Creato da Sarah Horst
Curiosity, il rover della Nasa che il 6 agosto 2012 è atterrato su Marte con una tecnica davvero innovativa.
Nell'immagine lo vediamo mentre lancia i suoi raggi laser per analizzare le rocce marziane; MSL sta per Mars Science Laboratory.
Creato da Liz Warren
E' il simbolo della missione spaziale STS-120 effettuata con lo Space Shuttle Discovery.
E' raffigurato lo shuttle con le linee della scia.
Questa missione segnò il ritorno sulla ISS dell'astronauta italiano Paolo Nespoli.
Creato da Rachel Hobson
Qui abbiamo il famoso cosmonauta sovietico Jurij Gagarin ovvero il primo uomo a volare nello spazio nell'aprile 1961.
All'interno della navicella Vostok 1 compì una intera orbita ellittica attorno alla Terra, viaggiando ad una velocità 27.400 km/h.
Dallo spazio vide qualcosa che nessuno aveva mai visto, la Terra.
Pronunciò parole indimenticabili:
"La Terra è blu; è una meraviglia ed è incredibile".
Creato da Liz Warren
E' il simbolo della missione spaziale STS-130 effettuata con lo Space Shuttle Endeavour.
E' raffigurato sempre lo shuttle ma, in questo caso, sui lati dell'esagono non sono riportati i nomi dei membri dell'equipaggio: Zamka, Virts, Hire, Patrick, Behnken, Robinson.
fonte: DrZeus1977
Infine c'è Felix Baumgartner, prima di lanciarsi da 36.000 metri.
E' entrato nella storia come il primo uomo che ha quasi raggiunto la velocità del suono, circa 1173 km/h.
Il link del video della realizzazione di questa zucca: Felix.
fonte: www.universetoday.com e it.wikipedia.org

lunedì 22 ottobre 2012

Curiosity individua un oggetto brillante

Credit: NASA/JPL/Caltech/MSSS
Dopo aver individuato il letto di un antico fiume, Curiosity in questi giorni sta analizzando un deposito di rocce davvero interessanti.
Cosa ha scoperto?
Dopo aver raccolto dei campioni per analizzare il terreno, il rover ha individuato un piccolo oggetto brillante e, secondo alcuni scienziati, si tratta di un frammento di roccia spezzato che fa brillare maggiormente la sua parte più fresca.
Ma non è tutto perchè ora questi campioni verranno analizzati anche dallo strumento CheMin (Chemisttry and Mineralogy), un laboratorio chimico che individuerà le quantità dei minerali presenti nel suolo.
Lo scienziato del MSL, John Grotziner, ha dichiarato:
"E' un granello brillante grande quanto quelli intorno a lui e non è uniformemente brillante.
Con i miei colleghi ho discusso per parecchio tempo e alla fine abbiamo confermato che si tratta di un oggetto indigeno".
fonte: www.link2universe.net

sabato 6 ottobre 2012

Curiosity: un'insolita ombra su Marte

Da un paio di mesi la NASA ci sta fornendo immagini di Marte e notiamo che, a parte l'assenza di acqua, il pianeta è molto simile alla Terra.
L'ultima scoperta è stata fatta circa una settimana fa quando Curiosity, analizzando agglomerati di ghiaia nei depositi rocciosi di Hottah e Link, ha fotografato il letto di un antico fiume.
Le immagini ci mostrano la similitudine dei depositi di ghiaia marziani con quelli terrestri e qualcuno ha iniziato ad avere dei dubbi sulla missione Curiosity.
Perchè?
Alcuni giorni fa sul web sono state pubblicate delle immagini marziane, acquisite dal rover il 26 settembre, che presentavano qualcosa di strano.


Possiamo vedere la sagoma di un uomo vicino a Curiosity e per molti si tratta dell'ennesima missione falsa della Nasa, come quella probabile dell'Apollo 11 quando, il 20 luglio 1969, Neil Armstrong diventò il primo uomo a camminare sulla Luna.
Ci sono varie ipotesi:
  • è una illusione ottica dell'immagine;
  • il rover viene pulito su Marte da un astronauta;
  • Curiosity non si trova sul pianeta rosso, ma su un deserto terrestre simile a Marte come quello di Atacama.
Voi che ne pensate?
fonte: misteroufo.blogspot.it

sabato 29 settembre 2012

Marte: scoperto il letto di un antico fiume

Credit: NASA/JPL-
Caltech/MSSS
La missione Curiosity,  iniziata circa 9 mesi fa, continua a fornire interessanti informazioni sul pianeta rosso.
Alcuni giorni fa il team della missione ha annunciato una grande scoperta: sono stati fotografati dei depositi rocciosi che mostrano i segni della passata azione dell'acqua nel cratere Gale, acqua che, sotto forma di fiume, ha creato un delta molto esteso.
Analizzando l'immagine, possiamo notare agglomerati di ghiaia e, dalla loro grandezza e forma, è possibile ricavare informazioni sulla velocità e sulla distanza che il flusso d'acqua ha percorso.
Il co-investigatore della ricerca, William Dietrich, ha dichiarato:
"E' davvero una grande scoperta perchè è la prima volta che abbiamo trovato su Marte dei depositi trasportati da acqua.
Studiando la grandezza della ghiaia possiamo supporre che l'acqua si muovesse ad una velocità di 1 m/s; inoltre ci sono molti canali secondari all'interno del delta e ciò vuol dire che il fiume è esistito per molto tempo".

Confronto tra i depositi di ghiaia marziani e quelli terrestri
Credit: NASA/JPL - Caltech/MSSS and PS
La scoperta è stata fatta analizzando due depositi, Hottah e Link, e in entrambi la dimensione della ghiaia era compresa tra quella dei granelli di sabbia e quella di una pallina di golf.
Rebecca Williams, membro del team di Curiosity, ha aggiunto:
"Analizzando forme e dimensioni abbiamo capito che non potevano essere trasportate dal vento ma solo dall'acqua".
Il prossimo obiettivo di Curiosity sarà la base del Monte Sharp (situato al centro del Cratere Gale), luogo in cui sono presenti depositi di argilla e di minerali ricchi di zolfo.
Lì il rover potrebbe trovare depositi di molecole organiche ben conservate che servirebbero a capire quali erano gli ingredienti presenti per la futura nascita della vita.
fonte: www.link2universe.net

sabato 15 settembre 2012

Ufo nel cielo di Marte, qual è la verità?

Il 6 agosto 2012 è stato raggiunto un grande risultato: Curiosity è atterrato senza problemi sul suolo marziano.
Da allora il rover sta analizzando le rocce per determinare la loro composizione chimica e sta realizzando diverse foto e video per mostrarci Marte, la probabile futura casa dell'umanità.
Sul sito della Nasa è possibile osservare tutto questo materiale, ma dalle prime immagini ottenute qualcuno aveva notato delle sfere di luce nel cielo del pianeta.
Subito si era parlato di ufo, ma gli esperti hanno precisato che si trattava solo di pixel mancanti, sarà vero?
Alcuni giorni dopo però sul web è stato diffuso un video in cui si vedeva un oggetto luminoso passare davanti al rover per poi sparire dietro ad una collina marziana.


Infine c'è stato un altro avvistamento, avvenuto il 10 settembre.
Dalle immagini del rover (foto in alto) è possibile notare un vero e proprio ufo, mentre per altri si tratta di una particolare forma di vita marziana.
Allora io mi chiedo:
"Perchè la Nasa non confessa di aver trovato la vita su Marte?"

lunedì 6 agosto 2012

Il rover Curiosity atterra su Marte

Prima immagine di Marte scattata
da Curiosity. Credit: NASA
Oggi 6 agosto alle ore 7.30 l'umanità ha raggiunto un grande risultato: il rover Curiosity è atterrato senza problemi sulla superficie di Marte, dopo 8 mesi di viaggio.
La missione del rover, chiamato anche Mars Science Laboratory (MSL), durerà due anni e il suo scopo sarà quello di raccogliere campioni, scattare una grande quantità di foto e analizzare le rocce per determinare la loro composizione chimica.
La tecnica di atterraggio è stata davvero innovativa e attualmente Curiosity si trova vicino al cratere Gale (probabile antico lago) che potrebbe contenere tracce di una passata vita organica.
Dopo tanti anni di pianificazione, gli scienziati hanno festeggiato con lacrime e abbracci, sperando di ottenere in questi due anni molte altre informazioni sul pianeta rosso che nel futuro potrebbe essere la nostra nuova casa.

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