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mercoledì 15 aprile 2015

Wise, team di ricercatori afferma: "Non esistono civiltà extraterrestri avanzate"

Circa una settimana fa la Nasa ha affermato che tra diversi decenni troveremo prove di vita extraterrestre, ma ciò che afferma ultimamente un team di ricercatori della Penn University è esattamente l'opposto.
Questo team, utilizzando il telescopio all'infrarosso Wise, ha dato inizio ad una ricerca per trovare segni di civiltà extraterrestri avanzate in 100.000 galassie.
Purtroppo alla fine non è stato trovato nulla e un membro del team, Jason Wright, ha dichiarato:
"Questa ricerca è nata perchè abbiamo pensato che, se una civiltà molto avanzata avesse colonizzato un'intera galassia (scenario realizzabile in pochi milioni di anni), l'energia prodotta dalle tecnologie utilizzate sarebbe rilevabile nel medio infrarosso, ovvero quella lunghezza di'onda che Wise rileva.
Pensando in questo modo abbiamo iniziato ad analizzare 100 milioni di galassie rilevate da Wise fino ad arrivare a 100.000 candidati, tra cui 50 presentavano una forte emissione nel medio infrarosso.
Analizzando meglio questi candidati, siamo arrivati ad una conclusione: le emissioni provenivano da fenomeni naturali.
Quindi, basandoci su questi dati, siamo arrivati a due conclusioni: la prima è che le civiltà avanzate non esistono nell'Universo mentre la seconda è che, se esistono, non sono abbastanza avanzate da emettere enormi quantità di energia".
fonte: www.focus.it

lunedì 28 aprile 2014

WISE, Spitzer: scoperta una nana bruna fredda vicina al Sole

Grazie agli osservatori spaziali ad infrarossi della NASA, Spitzer e WISE, gli astronomi hanno scoperto una nana bruna molto fredda chiamata WISE J085510.83-071442.
Con il termine nana bruna si fa riferimento ad oggetti particolari che iniziano la loro vita con processi interni simili a quelli delle stelle e nascono dal collasso di nubi di gas di idrogeno ed elio.
La loro massa, però, non è molto alta e ciò non permette all'oggetto cosmico di arrivare alla fusione nucleare ed emanare quindi luce stellare.

Credit: Penn State University/NASA/JPL-Caltech
WISE J085510.83-071442 dista 7,2 anni luce dalla Terra, ha una massa stimata tra tre e dieci volte quella di Giove e una temperatura che oscilla tra i -48°C e 13°C.
La scoperta è stata fatta osservando più volte il cielo in luce infrarossa, visto che le nane brune, essendo molto fredde e pallide, risultano invisibili in luce ottica.
L'astronomo della Pennsylvania State University, Kevin Luhman, ha dichiarato:
"E' molto eccitante scoprire un nuovo oggetto del Sistema Solare così vicino.
Questa nana bruna ci aiuterà a comprendere meglio le atmosfere di pianeti che hanno temperature simili a WISE J085510.83-071442".
fonte: www.link2universe.net

giovedì 7 novembre 2013

WISE: nuova immagine della Nebulosa Testa di Strega

Alcuni giorni fa in tutto il mondo si è festeggiato Halloween e la Nasa ha deciso di partecipare pubblicando una immagine della famosa Nebulosa Testa di Strega (IC 2118), ottenuta dal telescopio ad infrarossi WISE.
E' situata nella parte settentrionale della Costellazione di Eridano, tra le stelle β Eridani e Rigel, ad una distanza di 685 anni luce da noi.
Si tratta di una nebulosa a riflessione ovvero nubi di polvere che riflettono la luce di stelle vicine ed in questo caso IC 2118 riflette soprattutto la luce della stella Rigel.

Credit: NASA/JPL
E' ricca di stelle giovani, la cui formazione avviene all'interno di nubi di gas d'idrogeno e polvere che non permettono alla nebulosa di essere osservata nella lunghezza ottica visibile ai nostri occhi.
Perciò gli astronomi hanno utilizzato gli occhi infrarossi del WISE mostrando una nuova visione della Nebulosa Testa di Strega, che appartiene al Grande Complesso Molecolare di Orione costituito da piccole e grandi nebulose.
fonte: www.link2universe.net & it.wikipedia org

giovedì 5 settembre 2013

La Nasa affida al telescopio WISE una nuova missione sugli asteroidi

Credit: NASA/JPL
Il WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer) è un telescopio spaziale infrarossi molto potente che ha fornito agli astronomi informazioni importanti sull'universo.
Le sue missioni erano principalmente due: la prima consisteva nella mappatura ad infrarossi del cielo, mentre la seconda, chiamata NEOWISE, aveva l'obiettivo di scoprire migliaia di asteroidi che si aggiravano nel Sistema Solare.
La Nasa però ha deciso negli ultimi mesi di affidargli una nuova missione della durata dii tre anni.
L'obiettivo sarà quello di individuare tutti gli asteroidi presenti entro 45 milioni di km dall'orbita terrestre attorno al Sole, per studiare la loro riflettività e le loro proprietà termiche.
In questo modo verrà creato un vero e proprio catalogo degli asteroidi, che potrebbero rappresentare in futuro un pericolo per il nostro pianeta  ma servirà anche per una missione futura della Nasa.
Gli scienziati hanno intenzione di catturare un asteroide per spostarlo dalla sua orbita a quella lunare e, se ciò andrà a buon fine, dal 2025 inizieranno le prime missioni umane dirette verso gli asteroidi.
fonte: www.link2universe.net

venerdì 28 giugno 2013

Wise presenta la nuova immagine ad infrarossi della Nebulosa Laguna

La sonda Wise (Wide-field Infrared Survey Explorer) è riuscita ad ottenere una immagine dettagliata della famosa Nebulosa Laguna o Messier 8.
E' situata nella costellazione del Sagittario ad una distanza di circa 4100 anni luce dalla Terra e venne scoperta nel 1747 da Le Gentil.
L'immagine seguente ci fornisce molti dettagli sulla sua struttura e sulle stelle che si stanno formando al suo interno.

Credit: NASA
Messier 8 è una nebulosa diffusa che presenta diversi ammassi stellari, come NGC 6523 e NGC 6530, ed una enorme stella al suo centro, Herschel 36, considerata dagli astronomi una delle più massicce nella regione.
Nell'immagine la nebulosa si presenta al centro come una nube circolare gigante circondata da tantissime stelle.
A destra, invece, troviamo un'altra nube di polvere e gas che però non ha nulla a che fare con questa regione.
Infine cerchiamo di capire il significato dei colori che rappresentano specifiche bande dell'infrarosso:
  • blu e ciano è la luce a 3.4 e 4.6 micron ovvero le radiazioni che vengono emesse dalle stelle più calde;
  • verde è quella a 12 micron, quindi il calore emesso dal caldo gas delle nebulose;
  • rosso, invece, rappresenta la luce a 22 micron e riguarda la polvere fredda che è presente soprattutto ai confini delle nebulose.
fonte: www.link2universe.net

mercoledì 8 maggio 2013

La galassia che produce grandi quantità di nuove stelle

Una grande scoperta sul cosmo è stata fatta da un team di astronomi riguardo la formazione stellare presente all'interno di una galassia.
Sono stati utilizzati tre diversi strumenti, WISE, Hubble e IRAM, che hanno scoperto qualcosa di unico nella galassia SDSSJ1506+54: essa sta convertendo il suo gas in nuove stelle con una efficienza vicina al 100%.
Questi risultati serviranno nel futuro per comprendere meglio la nascita delle regioni centrali di formazione stellare all'interno delle galassie.

Credit: NASA/JPL-Caletch/STcl/IRAM
Ma scopriamo insieme le varie fasi della scoperta.
Prima di tutto SDSSJ1506+54 è stata individuata grazie ad indagini infrarosse fatte con il WISE e gli astronomi hanno notato che presenta una luce infrarossa molto alta.
Successivamente è stato utilizzato l'Hubble che ha scoperto come la galassia sia estremamente compatta: la maggior parte della sua luce proviene da una regione avente un diametro di centinaia di anni luce, considerata dagli astronomi molto piccola per creare stelle ad un ritmo così elevato.
Infine con l'interferometro IRAM è stata misurata la quantità di gas presente nella galassia e dalle analisi radio fatte si è scoperta la presenza del monossido di carbonio e quindi dell'idrogeno, elemento fondamentale per la nascita delle stelle.
Combinando poi i dati del WISE con quelli dell'IRAM gli scienziati hanno potuto misurare l'efficienza della galassia che, come è stato detto prima, si aggira misteriosamente attorno al 100%.
fonte: www.link2universe.net

giovedì 5 luglio 2012

WISE presenta la Nebulosa Fiamma

Dopo aver scoperto nuove nane brune vicino al Sistema Solare, il WISE (Wide-Field Infrared Survey Explorer) ha ottenuto una nuova immagine ad infrarossi della Nebulosa Fiamma, nebulosa molto luminosa visibile nella Costellazione di Orione.
L'immagine ottenuta appartiene ad una serie di dati in cui sono raccolte moltissime immagini ad infrarossi di galassie, stelle e nebulose.
Lo scopo di questo studio è comprendere meglio il movimento delle stelle.
Ora cerchiamo di analizzare meglio la foto:

Credit: NASA/JPL-Caltech
  • la Nebulosa Fiamma somiglia molto ad una candela e appartiene ad una grande nube che comprende molte altre importanti nebulose, come i Pilastri della Creazione e la nebulosa Testa di Cavallo;
  • al centro troviamo una regione che risulta luminosa a causa della presenza di una stella venti volte più massiccia del Sole;
  • nella parte bassa dell'immagine è presente un cerchio brillante che rappresenta, invece, la nebulosa NGC 2023;
  • infine l'arco rosso in basso a destra è un'onda d'urto causata dal passaggio del sistema di stelle Sigma Orionis.

martedì 12 giugno 2012

Scoperte nuove nane brune dal WISE

Un oggetto celeste interessante dell’Universo è la nana bruna che presenta una massa superiore a quella di un pianeta e la sua formazione è molto simile a quella delle stelle. 
L’unica differenza è che non ha massa sufficiente per avviare reazioni di fusione nucleare al suo interno. 
Sono oggetti che emettono una debole luce e presentano temperature molto basse; per gli scienziati è molto difficile individuarle. 
Ma, grazie ai miglioramenti fatti negli ultimi tempi nelle osservazioni ad infrarossi, il WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer) dall’agosto 2011 è riuscito ad individuare ben 200 nane brune nelle vicinanze del Sistema Solare. 
Nell’immagine seguente è mostrata una regione dello spazio di circa 30 anni luce e al centro di essa troviamo il Sole. 

Image Credit: NASA/JPL-Caltech
I cerchi blu rappresentano le nane brune scoperte, mentre quelli rossi sono quelle individuate pochi giorni fa dal WISE. 
Infatti gli scienziati, analizzando gli ultimi risultati del WISE, hanno notato che la quantità di nane brune, presenti nel Sistema Solare, che loro avevano ipotizzato era completamente sbagliata. 
I risultati mostrano che al massimo c’è una nana bruna ogni sei stelle.

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